Le Heroides di Ovidio

di Rosamarina Maggioni

Nelle Heroides Ovidio mette in luce le debolezze e i lati oscuri degli eroi dando voce alle eroine dell’antichità, le donne al fianco degli eroi della mitologia greca. Ognuna di loro, in attesa del ritorno del proprio amato, morta suicida, abbandonata o dimenticata, ripercorre le vicende della storia dal proprio punto di vista, rivelando i propri sentimenti, le speranze e i sogni infranti, mostrando la propria psiche e il destino di chi rimane accanto a un eroe.

Arianna, abbandonata su un’isola, chiede a Teseo di tornare a prenderla, gli ricorda la promessa di amore fattale dopo avergli consegnato il filo che gli avrebbe fatto ritrovare la via d’uscita dal labirinto, una volta ucciso il Minotauro; Penelope si strugge nell’attesa di Ulisse, chiedendosi se sia il mare o l’amore per un’altra donna a tenerlo lontano dalla sua patria; Briseide, rapita da Achille, ceduta poi ad Agamennone, chiede di essere riconsegnata al suo amato rapitore, nonché assassino di tutta la sua famiglia; Didone, tradita ed abbandonata, chiede un’ultima volta a Enea di non partire, affermando che, se non avesse potuto essere sua sposa od ospite, allora la vita non le sarebbe più stata utile.

L’eroe greco, bello, forte e con un grande senso morale verso la patria e gli dei, mostra la propria incapacità nel gestire la relazione con la donna amata. Egli è prima eroe che amante, prima uomo che marito. Ciò che fa la storia sono le sue azioni, non i suoi sentimenti, e questo lo sanno bene anche le donne, che nelle loro lettere ribadiscono la grandezza delle loro azioni, del loro valore, della loro forza. Tuttavia, scrivendo le lettere, le donne degli eroi cercano di trovare uno spazio per sé, chiedono a gran voce di essere considerate, di avere una parte nella storia, di non essere usate e abbandonate a loro piacimento, perché, a volerla dire tutta, è sempre da una donna che dipende la storia dell’eroe: Elena per Paride, Arianna per Teseo.

Le lettere però non avranno mai una risposta, forse nemmeno giungeranno agli occhi degli eroi, e le donne che le hanno scritte rimarranno sempre nella loro condizione, amanti, mogli e serve fedeli senza possibilità di scelta e azione sul proprio futuro.

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