Pop corn al 5G

di Lorenzo Caldirola

Proprio ieri mio fratello è venuto da me entusiasta per aver scoperto l’eccezionale velocità di download dei cellulari che sfruttano la rete 5G. Io, che sono un signore, mi sono mostrato interessato e l’ho ascoltato con attenzione e trasporto, ma dentro di me non facevo altro che domandarmi dove avessi sbagliato come fratello maggiore.

Sì, perché i giovani sono troppo facilmente entusiasmati da ciò che è nuovo, da ciò che è smart, da ciò che è fast, ma raramente si pongono il problema di quale sia il prezzo da pagare per tutti questi prodigi.

Fonti autorevoli affermano da anni che le radiazioni elettromagnetiche emesse da smartphone e dispositivi mobili sono la causa numero uno di tumori nei paesi più sviluppati; se a questa terribile realtà, ormai fin troppo radicata, aggiungiamo la recente introduzione di questa nuova rete 5G, che con le sue onde ad altissima intensità pervade ormai buona parte del nostro paese, capirete che non siamo altro che buste di mais in un microonde gigante. Pop-pop.

E questa maglia di fili invisibili, che in ogni momento ci imprigiona e ci attraversa, senza che ce ne accorgiamo, facendo vibrare le nostre cellule come nudisti in mezzo alla neve, non causa solo tumori, ma anche malformazioni di feti e, argomento di scottante attualità, abbatte sempre di più le nostre difese immunitarie, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Fin qui però bastava un po’ di buon senso per arrivarci da soli (magari più persone ne avessero).
Ma ora arriva il bello, quello che non potevi nemmeno lontanamente immaginare, ma dal quale fortunatamente ci hanno messo in guardia alcuni scienziati illuminati. La frequenza delle radiazioni covid, perché tanto vale chiamarle così, è di 868 Megahertz! Non sapete cosa significa? Bene, è per questo che ci sono io.

Una frequenza inferiore al Gigahertz è sufficientemente piccola da consentire alle radiazioni di superare strutture come i muri in mattoni, essenzialmente penetrando a livello atomico la materia solida: questo permette a chi controlla queste radiazioni di ottenere una mappatura 3D estremamente accurata dell’ambiente circostante. Immaginate sostanzialmente un radar sotto steroidi e ora pensate che quel radar è nelle mani del governo e, ancor peggio, sicuramente anche in quelle del governo cinese. Sogni d’oro.

Che dite, alla luce di questo vale la pena mettere a repentaglio la vostra vita e rinunciare definitivamente alla vostra privacy per evitare che i vostri video su Youtube si fermino per caricare a metà riproduzione?

Io sono qui solo per aiutarvi in modo che possiate porvi le domande giuste e darvi gli elementi per trovare le risposte; ora che sapete davvero com’è la storia, a voi l’ultima parola.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...