Dei delitti e delle pene

di Lorenzo Caldirola

Oggi desidero parlarvi dell’inutilità, o meglio della deleterietà (è una parola che esiste?) del sistema carcerario e, siccome questa è una rubrica assolutamente seria, proporre qualche simpatica soluzione alternativa.

Chi ha teorizzato e chi difende la detenzione come metodo rieducativo sostiene che a tutti va data una seconda chance e che anche i più malvagi sotto sotto nascondono un cuore tenero. Sono tutte belle parole, ma sapete cosa c’è di ancora più bello? I dati!  Eh sì cari miei perché andando a controllare i rapporti del Ministero della Giustizia risulta che gli ex detenuti hanno un tasso di recidiva del 68%: significa che circa 7 carcerati su 10 quando escono di galera prima o poi tornano a delinquere (e questi sono solo quelli che vengono beccati). Per non parlare di tutti i tentativi di suicidio (vero Epstein?) e di vicende disumane come il caso Cucchi. Basta un minimo di sensibilità per rendersi conto che la situazione è tragica e denota il fallimento di un’istituzione che costa pure un pacco di soldi ai contribuenti. La domanda che sorge spontanea allora è: dobbiamo davvero continuare su questa strada? Non esiste un’alternativa migliore?

Certo che sì, per esempio guardando gli stessi dati si osserva che la recidiva si abbassa a meno del 20% tra i condannati a pene alternative al carcere. Sì certo, bisogna dire che se non ti sbattono in cella vuol dire che non sei un matto vero e se non sei un matto magari a delinquere non ci torni, però il dato resta e varrebbe la pena dargli credito.

Se però anche il 20% è troppo alto, se non vogliamo troppi criminali in circolazione, se organizzare un sistema così esteso di pene alternative è troppo complesso ci sarebbero un paio di soluzioni alternative ancora più efficaci: il gulag e la sharia. Entrambi sono abbastanza semplici da realizzare e hanno un tasso di recidività prossimo allo 0. Il gulag è forse un pelo più umano ma costa anche di più. La logica è molto semplice, se non ti scarcero mai non puoi tornare a delinquere (big brain time). La sharia è un pelo meno efficace ma è semplicissima da realizzare. Hai ancora voglia di evadere le tasse dopo 100 frustate? Riesci ancora a rubare dopo che ti ho tagliato le mani? Sei in grado di tornare a stuprare dopo essere stato evirato? Fammi vedere come ammazzi di nuovo senza la testa sulle spalle…

È una prospettiva raccapricciante? Certo che sì, però dico io, non è stato proprio quel grande saggio che risponde al nome di Hulk a dire che per combattere il crimine è necessario rinunciare a parte della propria umanità?

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