Levati, non vedo la gru

di Lorenzo Caldirola

Sporadicamente vengo tormentato da una domanda. Non succede spesso, ci mancherebbe impegnato come sono in questioni di capitale importanza, ma quando capita il dubbio mi dilania.

Vorrete dunque sapere quali altissime questioni possano arrovellare la mia limpida mente, solitamente alta sopra i banali problemi mondani. Ecco, quello che più mi turba è sapere cosa cacchio ci sia di così interessante nei cantieri. Perché uomini vecchi e saggi, con le spalle cariche di vite e di esperienze, che hanno già penetrato in buona parte i bui misteri dell’esistenza perdono giornate intere osservando operai al lavoro.

Un ingenuo potrebbe archiviare la questione sostenendo che si tratti solo di cadaveri ambulanti con troppo tempo libero e poca iniziativa, ma non potrei mai ridurmi a una risposta così misera. C’è sicuramente qualcosa dietro e di sicuro è bello grosso.

Iniziamo dalle cose più immanenti. Può darsi che i muratori siano dei brillanti conversatori o, più probabile, dei pazienti ascoltatori, pronti ad accogliere lo sciabordante fiume di perle che proferisce chi da tempo ha superato i settanta ogni volta che apre bocca. Potrebbe starci, ma questa supposizione si scontra con la realtà della serafica sfericità con cui la maggior parte degli anziani si dedica alla pratica.

Restiamo nello spettro del visibile ma proviamo a compiere uno step ulteriore. Magari nelle precise geometrie dell’edilizia italiana è inscritto il segreto per l’equilibrio dell’anima. Prospettiva interessante ma troppo orientaleggiante quindi che schifo.

Non sono ancora soddisfatto, è il momento di trascendere. E se quello che fanno i vecchi non fosse semplicemente uno stare a guardare ma fossero loro quelli che realmente costruiscono? Per secoli ci siamo chiesti come fosse possibile che 6000 anni fa gli egizi con i mezzi dell’epoca siano riusciti a costruire opere immense come le piramidi. I più arditi hanno ipotizzato che siano stati gli alieni ad aiutarli, ma se invece fossero stati i vecchi? Se superata una certa età una selezionata casta di sacerdoti del mattone sviluppasse straordinarie capacità telecinetiche ascritte soltanto al controllo di materiale edile?

Potrebbe non sembrare la cosa più probabile, eppure è quella che se fosse vera risolverebbe più problemi. Dico io, se una cosa è comoda perché non deve essere anche vera? Chi vi ha insegnato a dubitare, farvi delle domande e ragionare in maniera logica escludendo le ipotesi più improbabili? Ve lo dico io, è stato vostro nonno. Niente di più sospetto!

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