Le Grand Masturbateur

di Samuele Togni

Il sangue sale.

È una storia di vene,

sì, non è una storia di arterie,

no, è una storia di sangue sporco

sicché il puro scende e 

cade nella gravità degli innocenti,

mentre lo sporco sale

e gonfia la vanità.

La gonfia, e un fiore

e una donna la

annusano.

L’odore è acre,

in bilico, inafferrabile,

come se tutto quanto fosse odore

e noi solamente un naso,

incapaci di recepire fino in fondo.

Avvinghiato al naso

ci sta un insetto,

fecondo.   

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