I perfetti retrogradi

di Ludovica Sanseverino

«Il Congresso Mondiale delle Famiglie (World Congress of Families, WCF) è un evento pubblico internazionale di grande portata che ha l’obiettivo di unire e far collaborare leader, organizzazioni e famiglie per affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società.»

Questo è ciò che si legge nel sito internet ufficiale del “World Congress of Families”, dove vengono successivamente elencati i punti fondamentali per i quali si battono gli attivisti che ne fanno parte, che sono i seguenti:

-La bellezza del matrimonio

-I diritti dei bambini

-Ecologia umana integrale

-La donna nella storia

-Crescita e crisi demografica

-Salute e dignità della donna

-Tutela giuridica della Vita e della Famiglia

-Politiche aziendali per la famiglia e la natalità.

Come ben sappiamo Verona, nel mese di marzo, precisamente dal 29 al 31, ha ospitato il Congresso Mondiale delle Famiglie, il cui tema fondamentale era quello di riconoscere come famiglia “naturale” quella composta solo da madre e padre, appellandosi alla crisi demografica che affligge l’Europa e l’Italia da fin troppo tempo e andando ovviamente contro a ogni tipo di manifestazione LGBT. Non solo: sono stati espressi pareri alquanto antiquati sull’aborto, visto come crimine contro l’umanità, e sul divorzio, considerato «parte del declino familiare». Insomma, secondo questi signori tutti questi punti di opposizione fanno parte di un progetto che sta a tutelare “la vita” di ogni essere umano, essendo quest’ultimo nato e destinato per ricoprire determinati ruoli in base al sesso: la donna in cucina usata come sforna-bambini, l’uomo bello e virile che porta a casa il pane. Fra i partecipanti spiccano nomi come quello di Silvana de Mari, nota scrittrice italiana laureata in medicina, che ha affiancato l’omosessualità al satanismo criticando la pratica del sesso anale, affermando anche che «l’omofobia è un diritto umano». Non dimentichiamoci poi del ministro per la famiglia Lorenzo Fontana, figura istituzionale che ha fortemente spinto per lo svolgimento del congresso, noto tradizionalista retrogrado antiabortista. Anche la presenza di Lucy Akello ha fatto scalpore, conosciuta come la parlamentare ugandese che vorrebbe che l’omosessualità venga punita con la pena di morte. Non potevano poi mancare il ministro dell’interno Matteo Salvini e la leader del partito Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

In definitiva, un bel quadretto medievale che inneggia al regresso collettivo. Le manifestazioni di opposizione non sono mancate, ovviamente, ma l’unica domanda che viene da porsi è: perché? Il problema non è avere delle opinioni differenti, il problema è opprimere la libertà individuale in base ai propri ideali. Probabilmente non ci importerebbe nulla se avessimo davanti una persona che esprimesse civilmente le sue idee antiabortiste o contrarie all’omosessualità, se le sue tesi si limitassero ad essere dei pareri e lasciassero la libertà di poter agire come meglio si crede. La questione si pone quando determinati ideali vogliono farsi legge, andando a minare la possibilità di ognuno di esprimere la propria identità sessuale e di viverla con serenità. I dibattiti del Congresso, invece, sono qualcosa di cui non si ha bisogno: non serve qualcuno che ci dica come dobbiamo vivere, chi dobbiamo amare, chi dobbiamo essere. E, a maggior ragione, come ci si può fidare di chi vorrebbe fare tutto questo e ha come slogan ha «Dio, patria e famiglia»?

Se poi volessimo davvero appellarci a queste tre istituzioni, si potrebbe benissimo dire: di fronte a Dio si è tutti uguali, in termini religiosi; per la patria ogni individuo non vale assolutamente nulla, se si pensa che l’Italia stessa, anche senza volerlo, spinge ancora più giovani a scappare via e cercare fortuna da un’altra parte; per la famiglia il discorso è ancora più semplice, dato che non tutti vogliono crearsene una.

Insomma, credo che il Congresso di Verona sia una pagina davvero triste e preoccupante per i diritti civili. Non deve esserci spazio per certe idee e pensieri che appartengono al passato e sono totalmente inaccettabili in una società moderna.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...