Quellolì

di Samuele Togni

All’inizio era il nulla. Se non era il nulla ad ogni modo era tutto bianco. Se non era tutto bianco ci andava molto vicino, ci sarà stato tutt’al più un pochino di sporchetto, il mondo non è perfetto.

Poi sono arrivati i miei piedi: stupendi, enormi, infiocchettati abilmente in gigantesche scarpe rosse tramite eleganti stringhe blu. Trovandosi in quel bianco desolato tutti soli, decisero di scorrazzarsela un po’ di qua e un po’ di là, è facile quando non esistono i confini. Saltellando su e giù ebbero modo di conoscere la corsa, l’hip hop e il tip-tap. Tichetetòc, tachetetìc, puntataccò, taccopuntAAALT! C’era qualcuno lì. Un tipo strano, uno di quelli eccentrici e con la testa fra le nuvole. Anzi, ora che ci penso era proprio una testa fra le nuvole. Come faceva a volteggiare lassù? Chi lo sa. Sicuramente gli alluci dei miei piedi non ne avevano la più pallida idea.

<< Buongiorno!>> disse quella testina sopraelevata, <<Ohibò, due piedi>> gli fece eco un rubicondo naso arricciato all’ingiù, comparso all’improvviso proprio in quell’istante <<Ma strawow, hanno anche le stringhe blu!>> commentò un cappello stile dandy che chissà da dove era arrivato sventolando al vento il suo nastrino, blu anch’esso. E intanto i piedi tichetetòc, tachetetìc, puntataccò, taccopuntà, si muovevano di qui e di là e naso e testa e cappello li seguivano nella danza, ma solo il naso arricciato suonava con loro, sbuffando e strimpellando come un vecchio trombone.

Mamma mia, che festa che era. La festa dell’identità, perché era ovvio che tutti quanti quei pezzetti di qualcuno appartenessero allo stesso “Quellolì”. Mancavano solo due buone gambe, un paio di braccia, magari pelosette, un bel pancione sorridente, un sederino di tutto rispetto, due occhi vispi, una bocca, esagerata se possibile, e le altre cosine tipo le orecchie, i capelli, le mani ecc…  una questione di minuti, sicuramente… <<Dai Quellolì, sbrigati!>>

E arrivò una mucca. Una mucca enorme, completa, con zoccoli e corna e tutto il resto. I piedi, il naso, la testa e il cappello non si offesero per nulla, d’altronde Quellolì poteva essere anche una mucca, quindi le si avvicinarono per conoscerla meglio. Sguisciesguscio, sguasciosguesci, i piedi si sfilarono dalle rosse a stringhe blu e saltarono sulla schiena morbida del bovino, i cui zoccoli anteriori per la prima volta indossarono un eccellente paio di scarpe; il cappello un pochettino si ferì quando si posò sulle due lunghe corna della mucca, ma un dandy dimentica subito il dolore, e quindi gioia e canzoni e muggiti e Tichetetòc, tachetetìc, puntataccò, taccopuntà. Il naso rubicondo decise di rimanere svolazzante nell’aria, un’aria densa di odori e profumi di campagna, ma lievi, e che si spostavano. Occorreva dunque inseguirli a occhi chiusi (tanto un naso non ha occhi) per sempre, e così per tutta la vita il rubicondo naso inseguì felice il culone della vacca.

Una vita che ahimè durò poco, perché la maestra di CouluichecreòQuellolì vide il disegno, e orripilata lo stracciò, gridando <<Ommioddio che cos’è questo?>>

A nulla servì la risposta sincera <<Maestra, questo è Quellolì>>, che già Quellolì, cioè la mucca con le scarpe rosse a stringhe blu che facevano Tichetetòc, tachetetìc, puntataccò, taccopuntà, con le corna infilzate nel cappello dandy a nastro blu, con naso rubicondo inseguente flatulenze insidiose, che già tutto ciò insomma se n’era sparito per sempre dal mondo reale, scomparendo nel dimenticatoio di quello della fantasia.

E la testa vuota? Quella sono io, mi son salvata perché ColuichecreòQuellolì è riuscito a strapparmi dalle grinfie della bisbetica e a incollarmi sotto il suo banco.

Qui, tra le cicche e le caccole, la fantasia è salva e aspetta, aspetta che ColuichecreeràChissachi arrivi a darle un volto, e soprattutto una lingua, perché c’ho proprio voglia di farle una linguaccia come si deve all’ammazzatrice di Quellolì.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...