Barbarie

di Samuele Togni

Cercavo il silenzio nel quadro.

Non era lei, dipinta,

il rossetto cantava;

non era l’albero, sfondo,

la foglia era in preghiera;

non era la sera, le ombre,

il buio comunicava l’ora.

Non era la cornice,

non era il muro:

sentivo il raschiare dell’artigiano

e il martello del falegname.

Non il turista,

non il colore,

il rosso gemeva 

se il flash accecava gli orecchi.

Non io, non le mie domande.

E allora chi?

E allora dove?

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