Prospettive – Maschera

Il Direttore

di Mattia Guarnerio

Mi chiamo Ornella, ma in redazione tutti mi conoscono come il Direttore. Governo padrone, per la divina volontà della Poesia e della Filosofia. Non vi è ritardatario nelle consegne degli articoli che riesca a scampare al pugno di ferro, né assenteista che possa salvarsi dagli artigli del mio fedelissimo falco. Anche se è un po’ pesante, lo tengo sempre sulla spalla destra, pronto a punire i fannulloni e a ghermire giovani virgulti, nuovo sangue per il nostro giornale.

Io sono venti quattrocento e trenta, messo di Altro: si vola. Mangio l’asfalto, percorro un parsec al minuto con la mia Fiat Qubo: prestante, fulmineo, consegno l’oblungo Vangelo in ogni angolo d’Orobia.

Sono un imperatore perbene, ma ho anche dei difetti. Da me e dal mio predecessore, il Dottor Amedeo Trento Calzini, è derivata la malsanìa di bere il Campari col bianco, sommo simbolo di lotta sociale, durante le riunioni. Qualche dissidente si è convertito al gin tonic e alla bionda media, ma sarà presto fatto fuori. Daremo una lezione a tutti gli infedeli alla Linea, obbligandoli ad ingoiare olio di Sassafras.

Il giullare

di Francesco Marinoni

Ciao, mi chiamo Lorenzo. Puoi chiamarmi Lolly se vuoi, non mi offendo. Faccio fatica a parlare di me stesso perché ho un brutto difetto: adoro più di ogni altra cosa depistare i miei interlocutori provocandoli fino a fargli perdere la pazienza, blaterando cose prive di senso e false. Quando poi mi prendono sul serio è ancora più divertente. Siete avvisati, anche se c’è una buona percentuale che vi abbia raccontato solo cazzate fino ad adesso (senza dimenticare che il 72 % delle statistiche è inventato).

Ah, giusto, studio statistica. Sono un fine antropologo. Vedo misteri e scopro verità nascoste in ognuno di voi. Per esempio, sapevate che l’Imperatore del Giappone non è che una vile marionetta della Nestlé? Che Hillary Clinton è nera e rettiliana? Ora che lo sapete svegliatevi, aprite gli occhi alla realtà.

Se mi sentiste parlare normalmente potreste accusarmi di misoginia, razzismo, fascismo, complottismo e tante altre belle cose, e la cosa più divertente è che non saprei nemmeno io se queste accuse sono effettivamente vere. Sono talmente bravo a ingannarvi che mi frego e confondo da solo. Skakko mattoh!

L’uomo tutto d’un pezzo

di Lorenzo Caldirola

Ciao, sono Mattia Guarnerio, ma così mi chiama solo mia madre quindi rivolgetevi a me come Il Guarnetta, l’articolo non è un optional. 

Sono fermamente convinto di essere un uomo con idee forti. Non chiare, forti. Proprio in virtù di queste ho la mia sacrosanta opinione su qualsiasi argomento, dall’ultima giornata di campionato, alla scena musicale, a quale direzione dovrebbe prendere un giornalino che si rispetti fino al senso della vita, l’universo e tutto quanto. Dietro questo mio rocceo baluardo di dogmatiche convinzioni già da tempo ho iniziato a muovere le pedine di questa enorme scacchiera che è la realtà; se la pensi come me entra pure e ricordati di chiudere la porta che bisogna tenerli ben lontani quei retrogradi diversamente pensanti.

Ovviamente per il mio futuro ho un progetto ben definito, l’ambizione supportata dalla fiducia nei propri mezzi non può che portare al successo e così è assolutamente logico che non mi ci vorrà ancora molto per diventare signore e padrone del mondo intero e annichilire chiunque non sia sufficientemente vicino al mio livello, chiaramente raggiungermi è impossibile.

Farai bene a inchinarti, caro lettore.

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