Internet e informazione libera

di Lorenzo Caldirola

Finalmente ce l’abbiamo fatta: internet è entrato nelle case e ormai anche nelle tasche della maggior parte degli italiani.

Questa rivoluzione digitale offre numerosi benefici e uno dei più importanti è la possibilità di accedere in qualsiasi momento a un’illimitata quantità di informazioni e notizie. Persone che per i motivi più disparati (mancanza di formazione, pigrizia, senso di inadeguatezza, …) non avevano mai comprato un giornale in vita loro adesso in un click e in maniera praticamente gratuita possono informarsi fino all’indigestione.

Per troppo tempo informazione e cultura sono state appannaggio dell’élite, per troppo tempo i comuni cittadini, gli onesti lavoratori che mandano avanti realmente questo paese, non avevano idea di cosa gli accadesse attorno e si bevevano quello che il potente di turno gli sciorinava. 

Ma ora basta! La libera informazione ha vinto, la cultura è veramente alla portata di tutti e l’Ordine costituito che non ha i mezzi per controllare ogni sito non avrà di conseguenza i mezzi per assoggettare ogni pensiero. Non si è più costretti a ricevere solo le notizie che la lobby dell’editoria vuole farci arrivare, le libertà di parola, pensiero, espressione hanno raggiunto il proprio apice e la Costituzione più bella del mondo ci sorride benevola.

A dare il maggior contributo a questo meraviglioso fenomeno sono sicuramente i social network.  Si potrebbe pensare che sia estremamente complesso districarsi nel mare magnum di articoli e siti d’informazione online: proprio a questo servono le condivisioni degli amici, le pagine e i gruppi di persone che condividono le stesse idee e si scambiano link che per tutti possono risultare interessanti. Tra i flutti di byte si naviga in compagnia!

È poi fuor di dubbio che a ottenere maggior visibilità siano articoli con titoli clickbait, ma ciò non deve sorprendere. Saper catturare l’attenzione del lettore è un’abilità che possiedono solo i giornalisti più arguti, perciò è naturale che chi componga titoli di tale arguzia non sia da meno anche nel corpo principale degli articoli. Più un titolo allora è accattivante e più dovremmo essere felici di cliccarvi e non sentirci fregati come sostengono tanti rosiconi privi di fantasia.

Questa è la situazione attuale ma il bello della tecnologia è che non può che migliorare. Le prospettive per il futuro sono rosee. Gli obiettivi da qui a seguire? Aumentare i siti, gli articoli, le opinioni, le possibilità di informazione e soprattutto coinvolgere i lobbisti intellettualoidi che non esiste un’opinione migliore di un’altra, non esistono fake news, disinformazione e castronerie simili; esistono soltanto punti di vista e più sono meglio è.

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