Intervista a Melania Trump

di Camilla Facchinetti

Altro: Buongiorno, siamo onorati di potere parlare con l’attuale flotus.
Melania Trump: Con chi prego?

A: Ma con Lei ovviamente. Flotus: First Lady of the United States.
M.T: Ne è sicuro? Non mi hanno informata di questo.

A: Mmm… procediamo oltre se non Le dispiace. Vorremmo innanzitutto specificare che non siamo qui per parlare di suo marito ma di Lei.
M.T: Lei chi, scusi?

A:Lei, la prima first lady proveniente da un paese comunista!
M.T: Ah si, sono io! Sono orgogliosa di essere qui in veste di moglie del Presidente.

A: Ecco, appunto, non vorremmo parlare di suo marito, ma di Lei.
M.T: Lei chi?

A: Glielo spiegheremo, di nuovo, ma più tardi. Quali intenzioni ha per il futuro? Michelle Obama aveva iniziato un programma piuttosto intenso verso le politiche giovanili, come lo sviluppo di una dieta nuova per i giovanissimi, per combattere il diabete. Aveva persino sistemato un orto nel giardino della Casa Bianca. Lei ha già in mente qualche programma sociale?
M.T: Veramente per ora sono piuttosto occupata.

A: In ambito umanitario?
M.T: Oh no, sto ristrutturando parte della nostra nuova casa. Dopo tutto, se Nancy Reagan cambiò più di 4.370 pezzi di porcellana, io posso progettare la stanza dei miei sogni.

A: Sì, ma per quanto riguarda i suoi progetti politici?
M.T: Gliel’ho appena detto. Sto ristrutturando parte della Casa Bianca. La mia stanza sarà perfetta, interamente dedicata alla cura del corpo. Mio marito è un grande sostenitore del seno naturale, il mio in particolare, se capisce cosa intendo.

A: Non credo di voler capire. Se potessimo tornare a noi, ci terrei a ricondurla verso un discorso più politico.
M.T: Come preferisce, ma non ho intenzione di svelarvi il progetto segreto di mio marito riguardo alla chiusura delle frontiere.

A: Temo che non sia più segreto da tempo.
M.T: E da quanto?

A: Suppongo da quando ha dichiarato di volere costruire un muro lungo il confine con il Messico.
M.T: Si, deve avermi accennato qualcosa ieri a cena. Sono contenta che venga costruito questo muro, sa?

A: Davvero? Perchè?
M.T: Così almeno tutti quei clandestini illegali potranno tornarsene dalle loro famiglie, a coltivare droga e a perdere tempo con il gioco d’azzardo.

A: Credo che Lei abbia le idee un poco confuse riguardo all’immigrazione clandestina. Anche perché da recenti indagini fiscali risulta che prima del 2001 Lei abbia partecipato ad una decina di sfilate come modella.
M.T: Ma è naturale, facevo quello per vivere. È così che ho conosciuto mio marito. Non vi starete scandalizzando del fatto che una first lady abbia avuto un passato da modella. Ho anche posato nuda! Siete davvero dei bigotti.

A: In realtà non penso che la redazione si meriti questo appellativo. Aggiungo che non siamo scandalizzati dalla sua passata professione, ma del fatto che Lei stesse lavorando in America senza visto. Dobbiamo quindi dedurre che, non solo non ha pagato le tasse sui suoi passati guadagni, ma era a tutti gli effetti una clandestina.
M.T: Non osate paragonarmi a loro. Non sono una persona sporca. E non voglio più continuare questa intervista.

A: Come vuole, ma spero che si renda conto di averci fornito solo l’ennesima riprova di un governo fallimentare.
M.T: E come?

A: Beh, se dietro ad ogni grande uomo c’è sempre una grande donna, temo che si stiano avvicinando tempi bui per il popolo americano.

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