Fatemi spazio

di Arianna Gelfi

Riprendo a respirare. Matti, pazzi, folli sono stati, ed io con loro. L’ho sempre saputo che le probabilità di riuscita della spedizione erano solo il 50%, ma l’ho realizzato solo quando tutto è iniziato ad andar male, quando la velocità del modulo lunare dell’Apollo 11 è aumentata di ben 20 km orari e ho dovuto comunicare ad Amstrong e Aldrin che il carburante gli sarebbe bastato per soli 10 secondi. Quando a Houston si credeva ormai che la spedizione sarebbe fallita, sono atterrati con una mossa azzardata. Finalmente.
Il peggio è passato ma l’adrenalina che ho accumulato mi basterà per tutta la vita. Stanno uscendo, camminano, li sento nei microfoni del radar. Io resto in orbita.
Ricordo la mia tata italiana quando mi mostrava le foto dei miei genitori appena sposati. “E io dove ero?” “Tu non c’eri ancora Michael, eri sulla luna!”. Il destino e la determinazione mi hanno riportato qui; ma no, non è esattamente così. Michael Collins: sarò ricordato come l’uomo che è andato vicino alla luna, ma mai sulla luna. A dodici anni poi la tata ha insistito per insegnarmi il latino, almeno finché abitavo a Roma. Sono state le poche lezioni non scientifiche che ho seguito in vita mia. Non ricordo molto infatti, ma quel “carpe diem” mi è rimasto impresso. Qui l’attimo dura 10 secondi che passeranno uno per uno alla storia. I 10 secondi di Amstrong e Aldrin. L’attimo l’han colto loro, a me è rimasto solo un gambo sciupato.
Certo, sono pilota del modulo di comando, potrei pure accontentarmi. Ma non ce la faccio. Vedo nello schermo il fotogramma dei miei colleghi che piantano la bandiera USA. “E io dove ero?”. A 384.400 km di distanza dalla terra mi scopro così profondamente umano. Sguazzo in queste ombre inconfessabili mentre il mondo è in attesa. Neil, l’uomo geniale. Ma almeno ad Aldrin potevo passare avanti; in fondo per un momento è parso dovesse essere lui a pilotare e io a scendere. Misuro la profondità della mia invidia e non riesco ad uscirne. Non voglio. É così mio questo buio spazio…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...