Poche parole e tanti fatti

di Ludovica Sanseverino

In questo numero di ALTRO ci siamo addentrati dentro i meandri del sesso, esplorandone qualsiasi prospettiva, da quella dolce fino a quella amara. Ora è il turno di un’intervista. Questa volta abbiamo pensato di parlare con chi lavora nell’ambiente della sessualità, dove ogni desiderio può diventare reale e dove ogni immaginario può essere soddisfatto: i sexy shop.  I primi sexy shop nacquero in Italia intorno agli anni 70, costruiti lontano dai centri urbani per mantenere la privacy dei compratori. Solo dopo gli anni 90 poterono diventare dei negozi a regola dove, sappiamo, vengono venduti oggetti o film erotici, o qualunque tipo di cosa legata al sesso. Abbiamo intervistato un ragazzo, impiegato in un sexy shop del centro, di cui non riveleremo il nome per sua richiesta.

A: Come ti sei accostato a questo mondo?
S: Il fatto è che ci sono nato. I miei genitori hanno aperto questo posto più o meno 21 anni fa e finita la scuola ho deciso di venire subito qui a lavorare per entrare in questo mondo.

A: Che tipo di clientela frequenta questo posto?
S: Di qualunque tipo! Non c’è uno stampo preciso, qui abbiamo oggetti per tutti e per ogni esigenza. Gli oggetti attraggono sicuramente molto. Posti come questo chiaramente possono essere usufruiti solo dai maggiorenni. Se un ragazzino minorenne mi suona al campanello non gli apro di sicuro. E comunque non ho mai visto minorenni varcare quella porta.

A: Ma alcuni vogliono rimanere anonimi?
S: Be sicuramente. Qua vige il segreto professionale. Sicuramente alcuni vogliono rimanere anonimi perché fanno uso di cose un po’ diverse, alcuni per esempio puntano al bondage e cose del genere.

A: Qual è l’oggetto he viene venduto di più?
S: Sicuramente il vibratore, usato sia dagli uomini che dalle donne perché viene un bel po’ sfruttato per i giochi erotici, ecco, è sicuramente il più gettonato.

A: Ma tu ne fai uso?
S: In realtà faccio un po’ uso di tutto. Non dico di aver visto tutti i DVD che vendo, ma diciamo che faccio uso degli “oggetti”. Soprattutto con mia moglie.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...