Masturbazione

Se dovessi scrivere un articolo sulla masturbazione comincerei con le parole di qualcun altro, qualcuno di più intelligente, qualcuno che diceva: “È come uno schifoso guazzabuglio di pensieri che si scioglie, è una cascata di sintomi di delirio che gocciolano da tutte le parti”.
Era certamente una persona coraggiosa quel qualcuno: fare un monologo di quasi dieci minuti sull’autoerotismo davanti a un intero teatro (nel 1981 tra l’altro) è ben diverso dal chiudersi nella propria stanza e praticarlo, semplicemente.
Questo coraggio non ha voluto nascondere nulla di questa pratica (per alcuni) quotidiana: nemmeno il fatto che spesso porta a galla i nostri pensieri più turpi, squallidi; quelli che alla luce del sole ci farebbero sprofondare dalla vergogna e che condanniamo come immorali; quelli che fanno emergere il nostro essere, in fondo, bestie.  E quando si risale dall’oscurità si ripudiano quelle immagini così eccitanti fino a pochi secondi prima, come se tutta la vita fosse, al di fuori di quegli istanti, un eterno periodo refrattario del pensiero.
Stai tranquillo, lettore, questo pezzo non sarà costituito solo dalle mie elucubrazioni sul senso di colpa. Sappiamo tutti infatti quale sia la domanda fondamentale riguardante l’autoerotismo, il secondo grande mistero dell’universo (dopo la ricetta della coca-cola), l’interrogativo supremo: “Ma le donne si masturbano? E se sì perché non lo ammettono (quasi) mai?”
Non nascondo che queste domande mi mettano in difficoltà, anche perché, al contrario di poche righe fa, non ho una fonte attendibile a cui appellarmi (eccezion fatta per certi motti femministi che mi riservo di non riportare).
Certamente alcune (so che è una quantità molto imprecisa) donne si masturbano, ma la maggior parte di loro non lo ammetterebbe nemmeno sotto tortura e dei motivi, razionali o irrazionali che siano, devono pur esserci. Il primo è che la scoperta dell’esistenza di un orgasmo femminile è relativamente recente o, comunque, la sua utilità rimane ancora un mistero oggetto di studio. Per molto tempo è stato inoltre considerato un momento trascurabile del sesso a due poiché non è fondamentale per il concepimento.
C’è però un altro fatto che sento di dover citare ed è il fatto che le donne hanno appena imparato, dopo millenni, a lamentarsi liberamente delle proprie mestruazioni, del parto, del doversi depilare, truccare, pettinare, mettere a dieta per rispettare un certo canone. Tutti questi aspetti le rendono più “deboli” fisicamente, ma assai più forti dal punto di vista retorico contro il genere maschile: così forti da rendersi contro che se il segreto venisse svelato i maschi ne soffrirebbero enormemente. Come puoi dire ad un uomo, o peggio ancora ad un ragazzo, così pieno delle sue insicurezze e così bisognoso di tutte le attenzioni che sai dare, anche solo per avere un’erezione, che tu, da sola, puoi permetterti di raggiungere ben due tipi di orgasmo? Non puoi, ne uscirebbe distrutto. E così non resta che un falso: “bravo amore, anche stavolta mi hai fatto venire”.
A riprova di ciò la mitologia greca insegna che, per aver svelato tale segreto, un certo Tiresia venne reso cieco.
Siamo dunque giunti a una risposta: sì, tante donne si masturbano, ma non ve lo diranno mai, visto che sarebbero poi obbligate a strapparvi gli occhi.

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