Come pensare di più al sesso

di Domnita Prisacari

Sesso. Quanto avete già letto prima di giungere a questo testo che ha la pretesa di essere un articolo? Ne avete avuto abbastanza? Siete stanchi ? O ancora curiosi?
Ebbene all’inizio mi ero ripromessa di proporvi un articolo o frammento di un libro che trattasse l’argomento da un punto di vista scientifico, ma tutto ciò uccideva la fascinazione per il sesso. Una buona conoscenza del proprio corpo è a mio parere necessaria, tuttavia, sapendo di essere letta da adolescenti che avevano già assistito a lezioni di biologia in merito, ho preferito puntare sulla vostra curiosità. Per questo permettetemi di condividere con voi alcuni paragrafi di un libro che, con la dovuta serietà e leggerezza, racconta da un punto di vista filosofico-psicologico ( dunque non sterilmente biologico) i meccanismi che legano il sesso al piacere e lo ancora saldamente alla quotidianità e alla società: si tratta di “How to think more about sex” di Alain de Botton, una lettura quasi obbligatoria per coloro che cercano di costruire un ponte tra la propria persona sociale e la propria persona intima.
“Nonostante i nostri sforzi, il sesso non sarà mai un argomento semplice da trattare. Non è né essenzialmente democratico né gentile; è intimamente legato alla crudeltà, la trasgressione e il desiderio di soggiogazione e umiliazione. Si rifiuta di stare a coronamento dell’amore, come invece dovrebbe. Il sesso ha la ricorrente tendenza a portare scompiglio nelle nostre vite nonostante i nostri sforzi di addomesticare le pulsioni. Rimane assurdo, incomprensibile e inconciliabile con alcuni dei nostri più importanti valori. La nostra cultura ci incoraggia ad ammettere e ad accettare ben poco di ciò che siamo normalmente durante l’atto sessuale.
L’estasi deriva dall’incontro con un altro essere. Se analizziamo da più vicino ciò che consideriamo “sexy”, comprenderemmo chiaramente che l’erotismo è quel sentimento di eccitazione che sperimentiamo quando troviamo un altro essere umano che condivide i nostri valori e il modo di concepire il senso della nostra esistenza.
Infine, il sesso ha una funzione sociale: mette in atto un meccanismo per riportarci con i piedi per terra ricordandoci della nostra imperfezione in quanto esseri umani. Il sesso e i nostri gusti sessuali vanno infine celebrati perché non ci permettono di dimenticare per più di un paio di giorni che cosa significhi condurre un’esistenza fisica e chimica e una profondamente folle vita umana”.

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