Città blu, teste matte

di A. P.

Vieni con me,
mi hai detto.
Ti ho seguito nuda
divertendomi.
Nel contemplarti
si è scucita da me
me stessa.

Città blu e teste matte
popolano un universo che respira
a ritmo dalle onde del piacere.
Da lontano una lucina:
forse un faro?

Dice la tua voce: è la luce
di una lucciola.
Su questa scialuppa
si torna a casa.

Col mare alle spalle ti guardo
per la millesima e prima volta.
Chi sei?
Un attimo fa avrei giurato
noi fossimo una cosa sola.
Lo avrei giurato su Dio.

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