I locali dei giovani bergamaschi

di Ludovica Sanseverino e Francesco Marinoni

Questo mese Altro ha scelto di occuparsi di luoghi e in particolare della relazione fra questi e chi li frequenta. Abbiamo quindi deciso di realizzare una piccola esplorazione giornalistica che prendesse in esame due luoghi molto diversi dove i ragazzi bergamaschi passano le loro serate: la discoteca (per esempio, il Setai Club) e un locale serale (il Circolino). Abbiamo cercato di capire, principalmente attraverso interviste, perché una persona decida di andare da una parte piuttosto che dall’altra, cosa abbiano da offrire questi due luoghi e soprattutto se si possa individuare un “frequentatore tipo”, con determinate caratteristiche.

Setai Club

Il Setai Club è una discoteca situata ad Orio al Serio, la più vicina a Bergamo, che a differenza di molte altre città non ha locali di questo tipo in centro. Parlando con chi ci va da un po’ di tempo emerge come il primo approccio sia spesso legato alla ricerca di partner occasionali, dato che ad andarci sono spesso i giovanissimi (dai 14 anni in su) nel pieno dell’adolescenza. Poi più si inizia a frequentare il posto più si sviluppano anche altri interessi, per esempio il genere musicale. Per alcuni la musica da discoteca è tutta uguale, ma in realtà esistono generi molto diversi fra loro che spesso sono legati ai diversi locali: per esempio, il Bolgia (discoteca di Osio Sopra) è specializzata in musica techno. Il Setai da questo punto di vista offre principalmente musica più commerciale e orecchiabile, per cercare di andare incontro agli interessi del maggior numero di persone. Dalle interviste è poi emerso che, a differenza di altri luoghi, in discoteca ci si diverte a priori, senza per forza dover essere alticci: infatti si ha comunque la possibilità di ballare e quindi di impiegare il proprio tempo, mentre per esempio in un pub questo non è possibile e il rischio è quello di passare una serata noiosa e poco movimentata se si esce in macchina, dato che si è costretti a restare sobri. In uno scenario in cui l’alcool fa sempre più spesso parte delle serate giovanili questo è un grosso punto a favore, perché permette di conciliare interessi e necessità diverse.

Visti i motivi principali per cui alcuni giovani frequentano luoghi come il Setai Club, abbiamo cercato poi di individuarne il “frequentatore tipo”. In base ai dati raccolti si può delineare il profilo di un ragazzo/a giovane, con età solitamente sotto i vent’anni, senza particolari gusti musicali, con un look piuttosto curato, spesso ma non necessariamente inserito in un gruppo di amici coetanei. Naturalmente questo profilo cambierà di discoteca in discoteca, dato che, come abbiamo visto, i locali possono anche essere molto diversi fra loro: i discriminanti sono solitamente il genere musicale, l’età e il modo di vestirsi. Non esiste quindi un “tipo da discoteca” in generale perché i frequentatori sono molto eterogenei, ma si può piuttosto parlare di “tipi” diversi per locali diversi. Non si può negare quindi che esista una relazione fra luogo e persona, almeno in questo caso, anche se non bisogna dimenticare che si tratta pur sempre di generalizzazioni, che in quanto tali hanno un valore limitato.

Circolino

Il Circolino, chiamato anche “il basso” dai frequentatori più accaniti (che necessitano di distinguerlo da quello omonimo di Città Alta) è un locale situato nella zona della Malpensata, esattamente in via Luzzatti. Ciò che salta più all’occhio entrando nel locale è il calore familiare che si respira, insieme al grande brusio nei pressi del bancone. Basandoci sulle interviste fatte, alla domanda “Come mai vieni al Circolino?” i frequentatori si ritrovano tutti a rispondere allo stesso modo: “è un posto accogliente, è familiare”. Chiunque frequenti spesso questo luogo conosce infatti anche tutti gli altri, comprese le bariste, che dagli habitué vengono addirittura chiamate per nome.

Un’intervistata ha persino affermato che spesso si ritrova a venire in solitaria perché sa che alla fine troverà qualcuno che le farà compagnia. Ciò che stupisce ancor di più è come lo spazio sembri indiviso fra il dentro e il fuori. Il locale all’interno è molto piccolo e può ospitare pochi tavoli, quello all’esterno, invece, ne ospita almeno una quindicina che, a loro volta, bastano per una decina di persone l’uno. Anche in inverno lo spazio all’esterno viene sfruttato di più di quello all’interno e gli intervistati ci hanno raccontato più volte che nei mesi invernali il freddo non si sente, anche se si sta fuori, perché “è come se ci scaldassimo a vicenda essendo tutti vicini, possiamo parlare in compagnia. Ma soprattutto possiamo fumare.”

L’età media dei frequentatori va all’incirca dai diciotto ai venticinque anni. Ma questo è uno di quei luoghi senza età. Infatti si possono trovare persone che frequentano il bar da anni, oppure ragazzini che lo hanno appena scoperto per passaparola. Tanti dicono che è proprio il fatto che ci si sente tutti uguali anche se diversi a renderlo familiare e speciale. Per questo è molto difficile individuare un “frequentatore tipo” ma ci sono state persone che affermavano che il locale, già da quando fu fondato, aveva uno stampo di sinistra. Difatti possiamo trovare affissi ai muri diversi adesivi antifascisti o con frasi provocatorie.

Ma adesso parliamo di alcolici. Il Circolino è uno di quei locali che deve cercare di soddisfare le tasche povere dei frequentatori e, soprattutto, mantenere il suo stampo di bar “sociale”.

Infatti, un bicchiere di vino costa solo un euro e una buona maggioranza degli intervistati ha ammesso di frequentarlo soprattutto perché gli alcolici sono molto economici, quindi perché è facile ubriacarsi. Tutti gli alcolici vengono venduti a prezzi moderati proprio per soddisfare le richieste poco pretenziose dei clienti e, come affermato da alcuni intervistati, si sono ritrovati spesso brilli o totalmente ubriachi a fine serata.

Anche gli orari di apertura fanno la loro parte. La maggioranza dei frequentatori sostiene che sia l’unico locale per giovani a Bergamo a tenere aperto fino a tardi. Infatti, anche in settimana, l’orario di chiusura è alle due di notte. Bergamo sicuramente non è una città che pullula di giovani, e, per i pochi giovani, non è effettivamente facile trovare un buon luogo in cui rifugiarsi la sera tardi. Prendendo in considerazione anche il centro città è un dato di fatto che lì i locali chiudono presto e, per la maggior parte, sono anche molto costosi. “Ma non potresti trovare altri luoghi che ti piacciano, in cui star bene?”. A questa nostra provocazione i giovani han risposto in modo chiaro: “il problema è che non ce ne sono di posti così, c’è una domanda giovanile molto alta ma Bergamo non risponde. Veniamo sempre qua perché è l’unico luogo aperto fino a tardi, anche in settimana”.

Probabilmente una città di provincia come Bergamo non ha molte pretese, soprattutto per quanto riguarda l’ambito giovanile, ma un’intervistata ha raccontato che, proprio perché non c’è una vera risposta da parte dei locali di Bergamo centro, è costretta a venire al “basso”, anche se si è stufata di vedere sempre le solite facce e sempre lo stesso tipo di gente. É certo, però, che di locali che applaudono quando si rompe un bicchiere ce ne sono veramente pochi, e il Circolino, anche in questo senso, fa la differenza.

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