Un nonnulla significante

di Martina Bonandrini

Il gioiello rappresenta il concetto stesso di prezzo: lo si indossa come un’idea, quella di un potere infinito, cui basta essere visto per essere dimostrato.
Il gioiello è un simbolo di ultrapotenza, di virilità: sappiamo come in tempi antichi fossero gli uomini ad indossare anelli ed ornamenti; soltanto l’evoluzione ha portato gli uomini a delegare alla donna l’esposizione della propria ricchezza. ‘La donna testimonia (o meglio, testimoniava) poeticamente la ricchezza e la potenza dell’uomo’ (Barthes).
Fortunatamente la mitologia della donna, e con lei quella della società, è cambiata: non più solamente immagine del marito, essa indossa sempre meno i gioielli, i quali, separati dal corpo femminile, sono condannati alla cassaforte.
La moda è arrivata a non riconoscere più il gioiello ma il bijou.
Se la moda è un linguaggio, attraverso il sistema di segni che la costituisce, la nostra società mostra e comunica il proprio essere; dice ciò che pensa del mondo, o almeno, me lo concederete, di una parte di esso.
Come il gioiello esprimeva la grandezza e la potenza, così il bijou significa ed esprime il nostro tempo: esso si è laicizzato, sono cambiati i materiali che lo costituiscono ed è cambiato il suo equivalente in denaro. Per fare un esempio, esso sembra imitare i materiali preziosi, ma l’imitazione non è (più) un modo ipocrita di mostrarsi ricchi a buon mercato; ci si mostra chiaramente, non si mira ad ingannare, così come il bijou mira solo a mantenere le qualità estetiche della materia imitata.
Non essendo più sottoposto a regole di prezzo, il bijou è diventato democratico. La discriminazione di ordine cui è sottoposto è cambiata: è il gusto, ora, a dettare le regole. Ed il custode del gusto è la moda. Il cattivo gusto di un bijou diviene ora paradossalmente l’ostentazione di ciò che un tempo ne fondava il prestigio, cioè il prezzo.
Esso non è più solo, ma è fortemente legato al corpo, e oltre al vestito e agli altri accessori, è fortemente legato alla circostanza. Il bijou è un dettaglio, che tuttavia costituisce l’anima dell’economia generale del costume. Gli viene riconosciuto un estremo valore: esso è un nonnulla che si carica di significati.

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